Rome. L’université fondée en 1303

Rome. L’université créée en 1303 par le pape Boniface VIII. La même année, celle de sa mort, il fonda aussi l’université d’Avignon.

Au 14ème siècle, l’université connut beaucoup de difficultés, liées en particulier à l’installation de la papauté en Avignon, puis au Grand schisme d’occident (in L’université d’Avignon, Naissance & Renaissance, 1303-2003, Actes Sud).

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Au 17ème siècle, l’université dénommée La Sapienza fut dotée d’une magnifique église baroque, construite par Francesco Borromini, Sant’Ivo. Album de 40 photos.

L’église Sant’Ivo alla Sapienza « est considérée comme un chef-d’œuvre de l’architecture baroque romaine, construit entre 1642 et 1660 par Francesco Borromini. Plan général  intérieur : deux triangles équilatéraux, formant une étoile. Au 14ème siècle, la chapelle de l’université était déjà vouée à saint Yves, le saint-patron des juristes.

Le maître-autel est orné d’une peinture de Pierre de Cortone, représentant Les saints saint Yves, Leon, Pantaleone, Luc et Catherine d’Alexandrie en gloire avec des anges. Elle date de 1661 et a été terminée par Giovanni Ventura Borghesi« .

Histoire de l’université de Roma La Sapienza sur le site institutionnel.

Le origini. Il passato della Sapienza comincia nel 1303. Benedetto Caetani convince il suo predecessore Celestino V ad abdicare e diventa papa con il nome di Bonifacio VIII. Sostenitore della supremazia universale del papato, Bonifacio si scontra con Filippo IV di Francia e dopo aver redatto la bolla Unam Sanctam, dove ribadisce la supremazia del pontefice su tutte le podestà della terra, lo scomunica nel 1303. Nello stesso anno Bonifacio con la bolla In suprema praeminentia dignitatis fonda lo Studium Urbis, l’Università di Roma. L’Università viene collocata fuori dalle mura vaticane, ubicazione che, se non risolve i vincoli esistenti tra l’università e il clero, segna tuttavia l’inizio di un nuovo rapporto tra la città di Roma e gli studiosi che in essa giungevano da tutte le parti del mondo.

Lo Studium Urbis acquista man mano importanza e prestigio e dal 1363 riceve dalla città di Roma un contributo stabile.

La sede di Trastevere non è più sufficiente; così nel 1431 papa Eugenio IV, per dare all’Università una struttura più articolata, affianca al Rettore quattro amministratori e provvede all’acquisto di alcuni edifici nel rione Sant’Eustachio, tra piazza Navona e il Pantheon. In quell’area sorgerà duecento anni dopo l’edificio della Sapienza.

Nei primi anni del Cinquecento fu il figlio di Lorenzo De’ Medici, papa Leone X a dare un forte impulso all’Università romana, chiamando a Roma da tutta Europa studiosi famosi che conferirono prestigio alla nostra università. È a Roma che per la prima volta in Europa vengono introdotte materie come i simplicia medicamenta, base della spagirica, un sistema di cure che a partire dall’energia presente nell’uomo cerca di ristabilirne l’equilibrio turbato dalla malattia. È in quegli anni che lavora nello Studium Urbis Bartolomeo Eustachio, uno dei fondatori della scienza anatomica moderna. Fu sempre papa Leone X a dare impulso agli insegnamenti storici, umanistici, archeologici e scientifici.

Nel 1592 papa Clemente VIII chiama a Roma Andrea Cesalpino che l’ anno dopo fornisce la prova della circolazione sanguigna e dimostra che esiste una corrente centripeta opposta rispetto a quella che, tramite l’aorta e i suoi rami, porta il sangue dal cuore alla periferia.

Nel 1660 lo Studium Urbis si trasferisce nella nuova sede, il palazzo in Corso Rinascimento che prende il nome di Sapienza dall’iscrizione posta sopra il portone principale: Initium Sapientiae timor Domini. Presso quella sede prestigiosa, che oggi ospita l’Archivio di Stato, nel 1670 viene fondata da Alessandro VII Chigi la biblioteca Alessandrina. Messi papali sono inviati nei paesi del vicino Oriente per procurare testi, volumi, alfabeti e grammatiche.

A metà del Settecento un nuovo impulso viene dato all’Università da Benedetto XIV che regolamenta i percorsi di studio e i concorsi a cattedra, introduce nuovi insegnamenti come fisica sperimentale, chimica e matematiche sublimi, porta da tre a cinque i corsi di laurea: materie sacre, giurisprudenza, medicina e chirurgia, arti e filosofia e lingue. Benedetto ritiene ragionevole anche stanziare adeguate risorse per attrezzature e gabinetti scientifici mostrando l’utilità di accompagnare le riforme con le risorse necessarie per portarle avanti…

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